Arrivare a Torino per me è sempre una vertigine. Il treno corre e sembra non arrivare mai. Poi vedo Superga che sa già di casa. Buffo come Superga sia oggi un mezzo per un viaggio e allora la tragica fine di un viaggio..A Torino viaggiare non è un verbo, è uno stile di vita; tutti che si muovono da un punto all’altro..piccoli viaggi quotidiani. Come sul 4. Parti dal Grande Fiume, passi attraverso il Mondo intero che scambia sè stesso lì a Porta Palazzo e finisci alle Vallette, in prigione senza passare dal via.
(Quante prigioni ci sono intorno a voi? Cosa siete: il direttore, il secondino, il detenuto?)
Ebbene sì, le prigioni esistono veramente: luoghi in cui il viaggio non c’è se non nella mente.