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	<title>Stefano Basso</title>
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		<title>Pinterest: il social network delle immagini</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 17:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pinterest è un social network che ha avuto un vero e proprio boom a fine 2011 (11 milioni di nuovi iscritti nella settimana di Natale). Creato due anni fa da Paul Sciarra, Evan Sharp e Ben Silbermann a Palo Alto (California). &#8230; <a href="http://www.calcabrinas.com/internet/pinterest-il-social-network-delle-immagini/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://pinterest.com/" target="_blank">Pinterest</a> è un social network che ha avuto un vero e proprio boom a fine 2011 (11 milioni di nuovi iscritti nella settimana di Natale). Creato due anni fa da Paul Sciarra, Evan Sharp e Ben Silbermann a Palo Alto (California).</p>
<p>Questo network si focalizza sulle immagini, ogni iscritto può caricare delle immagini che ha sul proprio computer, oppure può segnalare a tutti i propri amici un&#8217;immagine già presente sul social network, l&#8217;equivalente di un retweet  (Twitter) o di una condivisione (Facebook).</p>
<p><img class="aligncenter" title="Pinterest logo" src="http://www.cleancutmedia.com/wp-content/uploads/2012/01/Pinterest-Logo-Icon.png" alt="" width="550" height="300" /></p>
<p><span id="more-249"></span>Pinterest deriva dalla fusione di due termini: Pinboard (bacheca) + Interest (interesse); ogni utente può organizzare le foto in categorie, può commentarle o apporre il classico &#8220;mi piace&#8221;, inoltre è possibile condividere le foto e video sugli altri social network.</p>
<p>Per accedere occorre essere invitati da qualcuno che sia già iscritto. L&#8217;idea che sia un social network esclusivo ha aumentato l&#8217;attenzione degli utenti che si sono avvicinati incuriositi. Al momento l&#8217;80 degli iscritti sono donne di età compresa tra i 18 e 34 anni.</p>
<p>A differenza di Facebook, che ha atteso di raggiungere un certo numero di iscritti prima di introdurre la pubblicità, Pinterest ha da subito strizzato l&#8217;occhio alle aziende, in particolare a quelle che utilizzano i cataloghi come principale strumento di vendita.</p>
<p>E&#8217; un social network ancora giovane, quindi occorrerà aspettare per valutare se avrà successo. Per il momento Pinterest è al centro dell&#8217;attenzione degli utenti e delle aziende che stanno creando un numero crescente di vetrine virtuali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Stop Online Piracy Act tra anti pirateria e censura</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 14:20:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In seguito al diffondersi della pirateria informatica l&#8217;FBI il 19 gennaio ha chiuso i siti di Megaupload e Megavideo. Questi servizi sono stati accusati di aver violato il copyright causando danni per oltre 50 milioni di dollari alle case cinematografiche. La &#8230; <a href="http://www.calcabrinas.com/internet/stop-online-piracy-act-tra-anti-pirateria-e-censura/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito al diffondersi della pirateria informatica l&#8217;FBI il 19 gennaio ha chiuso i siti di Megaupload e Megavideo. Questi servizi sono stati accusati di aver violato il copyright causando danni per oltre 50 milioni di dollari alle case cinematografiche. La chiusura di questi siti è avvenuta mentre il Congresso americano stava discutendo sul SOPA.</p>
<p>Lo Stop Online Piracy Act (SOPA) è una proposta di legge presentata il 26 ottobre 2011 alla Camera dei rappresentanti statunitense dal deputato repubblicano Lamar S.Smith.</p>
<p><a href="http://www.calcabrinas.com/wp-content/uploads/2012/02/SOPA-stop-online-piracy-act-logo.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-235" title="SOPA-stop-online-piracy-act-logo" src="http://www.calcabrinas.com/wp-content/uploads/2012/02/SOPA-stop-online-piracy-act-logo.png" alt="" width="700" height="325" /></a></p>
<p><span id="more-227"></span></p>
<p>Questa proposta è volta a sostituire il <a title="Digital Millennium Copyright Act" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_Millennium_Copyright_Act">Digital Millennium Copyright Act</a>, che è il disegno di legge attualmente in vigore negli Stati Uniti. Le differenze sostanziali sono:</p>
<ol>
<li>la legge in vigore prevede che il responsabile della violazione sia l&#8217;utente che ha effettuato il caricamento del file, la proposta di legge stabilisce che il responsabile della violazione sia il sito che ospita il contenuto illegale</li>
<li>la legge in vigore prevede che in caso di presunta violazione del copyright vi sia una diffida   e in caso la violazione sia accertata il sito ospitante deve rimuovere il singolo materiale illegale, la proposta di legge stabilisce che scatti una causa legale e l&#8217;immediata chiusura del sito su cui è stato caricato il materiale potenzialmente illegale.</li>
</ol>
<div>La reazione delle rete, a partire da colossi come Microsoft, Facebook, Yahoo e Google non si è fatta attendere. Il sito di Wikipedia si è  oscurato per protesta.  Il timore dei social network è di dover chiudere il proprio sito a causa anche di un solo utente che caricasse del materiale coperto da copyright.</div>
<p>A favore del SOPA <a href="http://punto-informatico.it/3398384/PI/News/murdoch-pirati-della-silicon-valley.aspx" target="_blank">si è espresso Rupert Murdoch</a> che vede in questa proposta di legge un&#8217;opportunità di arginare quelli che definisce &#8220;furti di notizie&#8221; da parte di Google e Twitter, rei a suo dire, di rubare le notizie dai quotidiani e riprodurli in rete.</p>
<p>Il SOPA propone di filtrare i siti sulla base delle leggi vigenti nel Paese in cui si trova l&#8217;utente connesso. Diversi Stati hanno già adottato l&#8217;idea di un Internet Nazionale, ad esempio Cina e Arabia Saudita.</p>
<p>I senatori statunitensi, vista la reazione della rete, hanno ritirato la proposta di legge, in Italia l&#8217;emendamento Fava (noto come il SOPA all&#8217;italiana) è stato bocciato in Parlamento. Nonostante queste bocciature il tema rimane quantomai aperto.</p>
<p>Internet, per sua natura è una rete che abbraccia i cinque continenti ed è in continua espansione; tentare di creare delle isole nazionali e monitorare costantemente i flussi di informazioni che intercorrono tra di loro è un tentativo destinato a fallire: ci saranno sempre dei modi per aggirare le barriere nazionali.</p>
<p>Fonti</p>
<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stop_Online_Piracy_Act" target="_blank">Wikipedia</a></li>
<li><a href="http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&amp;cod=16763#axzz1lsDzkD2U" target="_blank">Zeus News</a></li>
<li><a href="http://punto-informatico.it/3398384/PI/News/murdoch-pirati-della-silicon-valley.aspx" target="_blank">Punto Informatico</a></li>
<li><a href="http://www.pcmag.com/article2/0,2817,2398527,00.asp" target="_blank">PC Mag</a></li>
</ul>
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		<title>I&#8217;m Watch il computer da polso</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 18:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prima immagine che ci viene in mente quando pensiamo a un computer da polso è probabilmente quella di Supercar in cui il protagonista utilizzava l&#8217;orologio per comunicare con la propria automobile. I&#8217;m Watch è il primo orlogio da polso che &#8230; <a href="http://www.calcabrinas.com/uomo-macchina/im-watch-il-computer-da-polso/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima immagine che ci viene in mente quando pensiamo a un computer da polso è probabilmente quella di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Supercar" target="_blank">Supercar</a> in cui il protagonista utilizzava l&#8217;orologio per comunicare con la propria automobile.</p>
<p><a href="http://www.imwatch.it/it-it/" target="_blank">I&#8217;m Watch</a> è il primo orlogio da polso che permette di accedere a informazioni e risorse che sono abitualmente disponibili tramite pc o smartphone.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.calcabrinas.com/wp-content/uploads/2012/02/i-m-Watch-Apps-Clock.jpg"><img class=" wp-image-220 aligncenter" title="i-m-Watch-Apps-Clock" src="http://www.calcabrinas.com/wp-content/uploads/2012/02/i-m-Watch-Apps-Clock.jpg" alt="" width="560" height="370" /></a></p>
<p><span id="more-210"></span></p>
<p>Attraverso I&#8217;m Watch è possibile:</p>
<ul>
<li>rispondere alle telefonate in entrata, vedendo il numero di chi chiama</li>
<li>effettuare telefonate tramite la rubrica, che comparirà sul display dell&#8217;orologio</li>
<li>gestire le notifiche dei social network (es: Facebook e Twitter)</li>
<li>riprodurre msuica</li>
<li>consultare le ultime news e le previsioni del tempo</li>
</ul>
<p>Altre applicazioni saranno disponibili sull&#8217; <a href="http://www.imwatch.it/it-it/smartwatch/imarket/" target="_blank">I&#8217;market</a>.</p>
<p>Per tutte le funzioni che richiedano un collegamento a internet I&#8217;m Watch utilizza la connessione del pc o dello smartphone; per conoscere i modelli e i sistemi operativi compatibili è bene consultare le <a href="http://www.imwatch.it/it-it/smartwatch/specs/" target="_blank">specifiche tecniche</a>.</p>
<p>Ci sono diversi modelli disponibili realizzati con materiali e colori diversi, a  partire da 249 euro. E&#8217; possibile <a href="http://www.imshop.it/it-it/home/" target="_blank">acquistare I&#8217;m Watch</a> unicamente attraverso il sito.</p>
<p>Per coloro che avessero un Ipod Nano e volessero trasformarlo in un I&#8217;m Watch è disponibile questo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=C-K-piRoT8A" target="_blank">simpatico video</a>.</p>
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		<title>Agenda digitale: cos&#8217;è e cosa cambierà</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 21:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Commissione Europea ha proposto una nuova strategia politica,  denominata Europa 2020, a sostegno dell&#8217;occupazione, della produttività e della coesione sociale. Nell&#8217;ambito di questa strategia l&#8217;UE ha definito l&#8217;Agenda digitale europea che si propone di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e &#8230; <a href="http://www.calcabrinas.com/internet/agenda-digitale/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione Europea ha proposto una nuova strategia politica,  denominata <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/employment_and_social_policy/eu2020/em0028_it.htm" target="_blank">Europa 2020</a>, a sostegno dell&#8217;occupazione, della produttività e della coesione sociale. Nell&#8217;ambito di questa strategia l&#8217;UE ha definito l&#8217;<a href="http://europa.eu/legislation_summaries/information_society/strategies/si0016_it.htm" target="_blank">Agenda digitale europea</a> che si propone di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per favorire l’innovazione, la crescita economica e il progresso.</p>
<p>L&#8217;Agenda Digitale  è stata definita nell&#8217;ambito della <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2009:337:0011:0036:it:PDF" target="_blank"> Direttiva 2009/136/CE</a> del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica.</p>
<p><a href="http://www.calcabrinas.com/wp-content/uploads/2012/01/digital-agenda.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-200" title="digital-agenda" src="http://www.calcabrinas.com/wp-content/uploads/2012/01/digital-agenda-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /></a></p>
<p><span id="more-187"></span></p>
<p>L&#8217;Agenda indica le linee di azione che gli Stati membri devono intraprendere a livello locale per dare applicazione all&#8217;agenda stessa. Ad esempio viene evidenziata la necessità di:</p>
<ul>
<li>aumentare l&#8217;interoperabilità e gli standard (un contenuto deve essere fruibile tramite diversi dispositivi)</li>
<li>consolidare la fiducia e la sicurezza on line per favorire gli acquisti di beni e servizi in rete che rappresentano un parte crescente del marcato</li>
<li>creare infrastrutture tecnologiche volte a fornire a tutti i cittadini dei Paesi membri una connessione a banda larga</li>
</ul>
<p>All&#8217;interno del pacchetto Semplificazioni è contenuta l&#8217;Agenda Digitale Italiana che entrerà in vigore entro sessanta giorni dalla sua approvazione. I punti cardine dell&#8217;Agenda  riguardano:</p>
<ul>
<li>il potenziamento e la diffusione della banda larga: in Italia, secondo i dati del <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;viewType=1&amp;idarea1=593&amp;idarea2=0&amp;idarea3=0&amp;idarea4=0&amp;andor=AND%A7ionid=0&amp;andorcat=AND&amp;partebassaType=0&amp;idareaCalendario1=0&amp;MvediT=1&amp;showMenu=1&amp;showCat=1&amp;showArchiveNewsBotton=0&amp;idmenu=2263&amp;id=2019463" target="_blank">Ministero dello Sviluppo Economico</a> meno del il 6,5% della popolazione abita in zone non coperte da alcun servizio internet o con velocità insufficiente</li>
<li>la promozione del principio degli <a title="Open Data: cosa sono e perché sono utili" href="http://www.calcabrinas.com/internet/open-data-cosa-sono-e-perche-sono-utili/">Open Data</a> come modello di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico</li>
<li>lo sviluppo di applicazioni di E-Government per migliorare i servizi ai cittadini e alle imprese</li>
</ul>
<p>In conclusione la realizzazione dei punti fissati dall&#8217;Agenda Digitale Europea ed Italiana porterà nuove modalità di accesso a servizi esistenti, ad esempio la <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/information_society/strategies/l24226f_it.htm">medicina elettronica</a> e i <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/information_society/other_policies/sp0003_it.htm">servizi di telemedicina</a>.</p>
<p>Fonti</p>
<ul>
<li><a href="http://europa.eu" target="_blank">http://europa.eu</a></li>
<li><a href="http://eur-lex.europa.eu/it/index.htm" target="_blank">http://eur-lex.europa.eu/</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;viewType=1&amp;idarea1=593&amp;idarea2=0&amp;idarea3=0&amp;idarea4=0&amp;andor=AND%A7ionid=0&amp;andorcat=AND&amp;partebassaType=0&amp;idareaCalendario1=0&amp;MvediT=1&amp;showMenu=1&amp;showCat=1&amp;showArchiveNewsBotton=0&amp;idmenu=2263&amp;id=2019463" target="_blank">http://www.sviluppoeconomico.gov.it/</a></li>
<li><a href="http://www.bitmat.it/articolo.php?aId=0000091125&amp;cId=48&amp;cpId=20&amp;n=Agenda+digitale%3A+entro+60+giorni+dall%92entrata+in+vigore+del+decreto+Semplificazioni+prender%E0+il+via" target="_blank">http://www.bitmat.it</a></li>
<li><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=10001&amp;ID_sezione=38" target="_blank">http://www.lastampa.it</a></li>
</ul>
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		<title>La biografia di Steve Jobs: dove siamo arrivati e dove stiamo andando</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 21:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal giorno della morte di Steve Jobs (6 ottobre 2011) in molti hanno voluto scoprire qualcosa in più sul fondatore della Apple. Walter Isaacson, autore di biografie di personaggi che hanno lasciato una grande eredità, ad es. quella su Einstein, &#8230; <a href="http://www.calcabrinas.com/internet/la-biografia-di-steve-jobs-dove-siamo-arrivati-e-dove-stiamo-andando/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal giorno della morte di Steve Jobs (6 ottobre 2011) in molti hanno voluto scoprire qualcosa in più sul fondatore della Apple. <a href="http://www.aspeninstitute.org/people/walter-isaacson" target="_blank">Walter Isaacson</a>, autore di biografie di personaggi che hanno lasciato una grande eredità, ad es. <a href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?isbn=978880458308&amp;autoreUUID=1adada26-a816-11dd-a060-79f9d81aedc6" target="_blank">quella su Einstein</a>, propone l&#8217;unica autorizzata in cui racchiude circa tre anni di ricerche e interviste alle persone che hanno condiviso parte della propria vita con Jobs.</p>
<p>Il libro racconta la vita dello Steve bambino, adottato da una famiglia della classe operaia e successivamente della sua amicizia con <a href="http://woz.org/" target="_blank">Steve Wozniak</a>. La narrazione segue il passare degli anni, la nascita e l&#8217;evoluzione della Apple, gli anni difficili, <a href="http://www.magiadisney.it/pixar_storia.htm" target="_blank">la nascita della Pixar</a>, l&#8217;IPhone, fino ad ai suoi ultimi giorni.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="La biografia di Steve Jobs" src="http://cdn.blogosfere.it/applemania/images/biografia-steve-jobs-258x400.jpg" alt="" width="181" height="280" /></p>
<p><span id="more-173"></span>Steve Jobs sembra aver sempre saputo convincere i propri collaboratori a dare il meglio di sé, sfidando spesso il limite di ciò che ognuno è in grado di fare. Jobs aveva, secondo Isaacson, un campo di distorsione della realtà in cui le sue idee del mondo di domani diventavano realizzabili oggi. La sua capacità di persuasione e la sua volontà hanno permesso a lui e al suo team a ridefinire il mondo dell&#8217;informatica: il computer da oggetto per pochi appassionati è diventato elettrodomestico indispensabile. La facilità di comunicare attraverso interfacce grafiche, pulsanti autoesplicativi e dispositivi dall&#8217;aspetto simpatico hanno convinto anche i più recalcitranti.</p>
<p>E&#8217; impressionante notare come l&#8217;introduzione delle tecnologie pensate dai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/I_pirati_di_Silicon_Valley" target="_blank">Pirati della Silicon Valley</a> abbia modificato la vita dei comuni cittadini. Osservare questa trasformazione attraverso la lettura della biografia fa capire come il rapporto tra l&#8217;uomo e la tecnologia sia sempre più stretto. Questa libro, letto tra le righe, aiuta a capire da dove veniamo e dove stiamo andando.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>ISample: il distributore automatico che conosce i tuoi gusti</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 09:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Interazione uomo-macchina]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
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		<category><![CDATA[servizi]]></category>

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		<description><![CDATA[La Kraft Food, società statunitense di distribuzione alimentare, ha sottoscritto un accordo con la Intel che prevede la realizzazione di distributori automatici di dolciumi. Al momento sono stati installati due di questi distributori: uno a New York e l&#8217;altro a &#8230; <a href="http://www.calcabrinas.com/uomo-macchina/isample-il-distributore-automatico-conosce-i-tuoi-gusti/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://www.kraftfoodscompany.com/welcome.aspx" target="_blank">Kraft Food</a>, società statunitense di distribuzione alimentare, ha sottoscritto un accordo con la <a href="http://www.intel.com" target="_blank">Intel</a> che prevede la realizzazione di distributori automatici di dolciumi. Al momento sono stati installati due di questi distributori: uno a New York e l&#8217;altro a Chicago.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/hGKCD0dUxOA" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><span id="more-160"></span></p>
<p>La particolarità di questi distributori è la presenza di un sensore ottico che è in grado di stabilire se l&#8217;acquirente  sia maggiorenne o meno; in base a questa informazione il distributore erogherà o meno i dolcetti che contengono alcolici (ad es. liquori).</p>
<p>Il sensore prodotto da Intel è in grado di rilevare l&#8217;età del soggetto effettuando delle misurazioni (ad es. la distanza tra gli occhi, le orecchie  e le dimensioni del naso).</p>
<p>Questa notizia è stata accolta da commenti beffardi circa la capacità reale del distributore nell&#8217;evitare la vendita di dolciumi contenenti alcolici ai minori: alcuni suggeriscono di andare davanti alla macchina con una maschera di carnevale, altri si chiedono se le misure prese in esame dal distributore cambino tra il giorno precedente il compimento della maggiore età e quello successivo, altri ancora si propongono di affrontare il distributore facendo smorfie e boccacce.</p>
<p>A mio parere questo progetto rappresenta un passo interessante nel rapporto &#8220;uomo-macchina&#8221;, questo sensore può essere affinato e impostato per cogliere anche altre caratteristiche del potenziale cliente. Ad esempio potrebbe imparare i suoi gusti e proporgli &#8220;il solito&#8221; al pari di quanto fanno i migliori baristi, oppure potrebbe suggerire un alimento con il giusto apporto calorico per sensibilizzare le persone verso un&#8217;alimentazione equilibrata.</p>
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		<title>Google: come utilizzare al meglio il motore di ricerca</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 08:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;erano una volta i motori di ricerca tematici, in questi siti compariva un elenco di categorie che aiutavano il visitatore ad orientarsi (sport, cinema, attualità, ..). Dopo aver selezionato la categoria il visitatore aveva a disposizione un elenco di sotto &#8230; <a href="http://www.calcabrinas.com/internet/google-come-utilizzare-la-meglio-il-motore-di-ricerca/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;erano una volta i motori di ricerca tematici, in questi siti compariva un elenco di categorie che aiutavano il visitatore ad orientarsi (sport, cinema, attualità, ..). Dopo aver selezionato la categoria il visitatore aveva a disposizione un elenco di sotto categorie per definire meglio la propria ricerca.</p>
<p><a href="http://www.google.it"><img class="aligncenter size-medium wp-image-154" title="google+tips" src="http://www.calcabrinas.com/wp-content/uploads/2011/12/google+tips-300x270.png" alt="" width="300" height="270" /></a></p>
<p><span id="more-145"></span>Quando nel 1998 nacque Google si pensò che i motori di ricerca tematici aiutassero a fornire informazioni di carattere generale (ad esempio aiutavano a conoscere le basi di argomenti nuovi). Google veniva utilizzato per cercare approfondimenti su temi che si conoscevano già. La ricerca non avveniva sulla base di categorie e sotto categorie ma per parole chiave. L&#8217;aumento dei siti presenti in rete e l&#8217;evoluzione dei contenuti, sempre più specifici e complessi che oggi popolano la rete, ha decretato il successo della ricerca per parole chiave. Oggi Google è il motore di ricerca più utilizzato nel mondo.</p>
<p>La maggior parte delle persone inserisce nell&#8217;apposito campo le parole chiave che intende cercare. Quasi tutti consultano solo i primi 4 risultati, raramente chi fa una ricerca consulta i risultati della seconda pagina. Spesso però i risultati non soddisfano le aspettative e così si prova a indicare parole chiave differenti, alcune persone arrivano a scrivere nel campo di ricerca vere e proprie domande. Purtroppo, dopo aver fatto questi tentativi, non sempre si è giunti a dei risultati soddisfacenti.</p>
<p>Per effettuare ricerche più efficaci Google mette a disposizione alcune funzionalità, ad esempio:</p>
<ul>
<li>mettendo un testo tra virgolette Google cercherà tutti i siti in cui quella sequenza di parole è scritta esattamente come indicato nel campo di ricerca,</li>
<li>per cercare un testo all&#8217;interno di un sito basta scrivere site:nomesito.estensione (es calcabrinas.com) spazio testo da cercare,</li>
<li>per cercare tutte le immagini presenti su un sito è sufficente cliccare su &#8220;immagini&#8221; e scrivere nel campo di ricerca site:nomesito.estensione.</li>
</ul>
<p>Inoltre se state cercando un libro, o una pubblicazione scientifica, Google mette a disposizione degli strumenti specifici: http://scholar.google.it/ per le pubblicazioni e http://books.google.it/ per i libri.</p>
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		<title>Open Data: cosa sono e perché sono utili</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 09:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[CSP]]></category>
		<category><![CDATA[Dati aperti]]></category>
		<category><![CDATA[Open Data]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>

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		<description><![CDATA[La Pubblica Amministrazione gestisce moltissime informazioni che interessano la collettività e che non sono di carattere privato: ad esempio l&#8217;elenco di tutte le strutture che offrono un posto letto a Torino, oppure l&#8217;accesso al piano regolare di uno specifico comune. &#8230; <a href="http://www.calcabrinas.com/internet/open-data-cosa-sono-e-perche-sono-utili/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Pubblica Amministrazione gestisce moltissime informazioni che interessano la collettività e che non sono di carattere privato: ad esempio l&#8217;elenco di tutte le strutture che offrono un posto letto a Torino, oppure l&#8217;accesso al piano regolare di uno specifico comune.</p>
<p><a href="http://www.calcabrinas.com/wp-content/uploads/2011/12/6a00d8345203ba69e2010537039f31970c-800wi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-135" title="6a00d8345203ba69e2010537039f31970c-800wi" src="http://www.calcabrinas.com/wp-content/uploads/2011/12/6a00d8345203ba69e2010537039f31970c-800wi-300x160.jpg" alt="" width="300" height="160" /></a></p>
<p><span id="more-132"></span></p>
<p>Nel dicembre 2009 l&#8217;amministrazione Obama ha reso disponibile i primi Open Data (dati aperti) ai cittadini americani, la Comunità Europea con la <a href="http://epsiplatform.eu/sites/default/files/ezpublish_media/Italian_l_34520031231it00900096.pdf" target="_blank">direttiva 2003/98/CE</a> ha posto i capisaldi per la diffusione e l&#8217;utilizzo degli Open Data nella C.E. In particolare si legge che i dati devono essere disponibili anche in formato digitale e devono poter essere fruiti da tutti i cittadini attraverso delle modalità semplici (ad esempio tramite la consultazione via web).</p>
<p>In Italia l&#8217;attuazione della direttiva europea è avvenuta tramite il DL del 24 gennaio 2006. Tra le regioni, la più attiva è il Piemonte che ha approvato una legge specifica sui dati aperti il 21 dicembre 2011. Proprio in Piemonte è nato un progetto che ha portato alla realizzazione di <a title="http://dati.piemonte.it/" href="http://dati.piemonte.it/" target="_blank">http://dati.piemonte.it/</a>  il primo portale italiano di dati aperti.</p>
<p>Un esempio di utilizzo dei dati aperti è  il progetto <a href="http://www.paologodino.it/bustorino/" target="_blank">Bus Torino</a> che ci permette di sapere gli orari di passaggio dei mezzi pubblici in tempo reale.</p>
<p>Sul sito di CSP Innovazione nelle ICT è disponibile un <a href="http://webtv.csp.it/open-data" target="_blank">breve video</a> che illustra gli Open Data.</p>
<p>Per iniziare a cercare informazioni aperte vi consiglio di iniziare proprio dal <a href="http://dati.piemonte.it/" target="_blank">portale della Regione Piemonte</a>.</p>
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		<title>Deezer: stop downloading, start streaming</title>
		<link>http://www.calcabrinas.com/internet/deezer-stop-downloading-start-streaming/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 1999 nacque Napster, grazie alla diffusione del formato MP3 era possibile conservare molti brani musicali, mantendone la qualità, su supporti come cd e floppy disk. Viste le ridotte dimensioni, questi file venivano scambiati tra persone connesse in rete. I &#8230; <a href="http://www.calcabrinas.com/internet/deezer-stop-downloading-start-streaming/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1999 nacque <a title="Cos'è Napster" href="http://www.comefunziona.net/arg/napster/" target="_blank">Napster</a>, grazie alla diffusione del formato MP3 era possibile conservare molti brani musicali, mantendone la qualità, su supporti come cd e floppy disk. Viste le ridotte dimensioni, questi file venivano scambiati tra persone connesse in rete. I server di Napster contenevano gli elenchi dei file che le varie persone condividevano attraverso il proprio pc. La novità di Napster era che lo scambio avveniva direttamente tra gli utenti e non passava attraverso il server. Napster fu accusata dalle maggiori case discografiche per violazione del copyright, questo però non fermò il diffondersi di servizi per scambiare musica attraverso la rete, nacquero così <a href="http://www.kazaa.com/" target="_blank">Kazaa</a>, <a href="http://www.audiogalaxy.com/" target="_blank">Audiogalaxy</a> e molti altri.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-129" title="deezer" src="http://www.calcabrinas.com/wp-content/uploads/2011/12/20111218_deezer-300x173.jpg" alt="" width="300" height="173" /></p>
<p><span id="more-122"></span></p>
<p>Inizialmente questi siti permettevano solo lo scambio di file tra gli utenti, successivamente si svilupparono dei servizi volti a permettere di scaricare legalmente i brani musicali pagando una cifra inferiore a quella per l&#8217;acquisto del cd, il più famoso è sicuramente <a href="http://www.apple.com/it/itunes/what-is/" target="_blank">Itunes</a> di Apple.</p>
<p>Negli ultimi anni, grazie alla diffusione della banda larga, sono nati dei servizi che, dietro il pagamento di un abbonamento mensile compreso tra i 5 e i 10 euro, permettono di ascoltare tutti i brani messi a disposizione dalla società che offre il servizio. Ad esempio <a href="http://www.deezer.com/it/" target="_blank">Deezer</a> offre oltre 13 milioni di brani e da pochi giorni è disponibile anche per il mercato italiano.</p>
<p>La domanda che sorge è se sia preferibile poter ascoltare la musica attraverso questi servizi di streaming che necessitano di essere collegati a Internet, oppure se sia meglio scaricare la musica desiderata e averla sempre disponibile sui propri dispositivi mobili (ad esempio tramite <a href="http://www.apple.com/it/icloud/" target="_blank">ICloud</a>). Se da un lato il costo del canone per sentire la musica in streaming sia molto interessante, d&#8217;altro canto bisogna tenere conto dei costi legati alla connessione e alla qualità non sempre alta dovuta alla velocità del collegamento tramite dispositivi mobili.</p>
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		<title>IGoogle: la tua bussola per orientarti sul web</title>
		<link>http://www.calcabrinas.com/internet/igoogle-la-tua-bussola-per-orientarsi-sul-web/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 12:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[IGoogle]]></category>

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		<description><![CDATA[IGoogle è un servizio che permette di inserire in unica pagina tutti gli elementi utili per l&#8217;attività quotidiana in rete. Nel 2007 è stato chiamato ufficialmente Google Personalized Homepage, inizialmente il servizio permetteva di visualizzare i feed RSS dei siti &#8230; <a href="http://www.calcabrinas.com/internet/igoogle-la-tua-bussola-per-orientarsi-sul-web/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.google.it/ig" target="_blank">IGoogle</a> è un servizio che permette di inserire in unica pagina tutti gli elementi utili per l&#8217;attività quotidiana in rete.</p>
<p>Nel 2007 è stato chiamato ufficialmente <strong>Google Personalized Homepage</strong>, inizialmente il servizio permetteva di visualizzare i feed RSS dei siti di maggiore interesse.  Oggi IGoogle è utilizzato da più di 7 milioni di persone,  più del 20% di coloro che hanno impostato Google come home page utilizzano questo servizio (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/IGoogle" target="_blank">fonte Wikipedia</a>).</p>
<p><a href="http://www.google.it/ig"><br />
<img class="aligncenter size-medium wp-image-110" title="igoogle.it" src="http://www.calcabrinas.com/wp-content/uploads/2011/11/igoogle.it_-300x224.gif" alt="" width="300" height="224" /></a><span id="more-106"></span></p>
<p>Dopo aver impostato IGoogle come pagina iniziale, è possibile inserire gli IGoogle Gadget: si tratta di strumenti utili per svolgere le operazioni quotidiane, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>Leggere la posta su Gmail</li>
<li>Conoscere le condizioni metereologiche</li>
<li>Gestire un elenco delle cose da fare</li>
<li>Visualizzare le ultime notizie pubblicate sui siti di maggiore interesse.</li>
</ul>
<p>E&#8217; possibile scegliere tra moltissimi temi per personalizzare l&#8217;aspetto grafico della vostra IGoogle page.</p>
<p>A partire dal 12 gennaio 2012 IGoogle perderà le sue funzioni &#8220;social&#8221; (ad esempio la chat) in favore di <a href="https://plus.google.com/?hl=it" target="_blank">Google+</a>.</p>
<p>Se volete essere aggiornati in tempo reale suoi nuovi post pubblicati su questo blog è sufficiente cliccare sull&#8217;immagine qui sotto e verrà automaticamente creato un gadget sulla vostra pagina di IGoogle.</p>
<p><a href="http://www.google.it/ig/adde?moduleurl=www.calcabrinas.com/feed/&amp;source=imag"><img class="aligncenter size-full wp-image-107" title="Igoogle" src="http://www.calcabrinas.com/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-2011-11-21-a-12.59.18.png" alt="" width="262" height="61" /></a></p>
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